Diario verde

Le ultime schiuse

2 luglio 2026

Ore 6.30 del mattino. Ci muoviamo sulla spiaggia ciottolosa. Siamo in cerca della nidiata. Le uova di fratino si sono schiuse tre giorni fa. È il nido n.6 di Marotta. Uova non deposte sulla sabbia, come negli altri nidi, ma sui sassi. 

Il meteo ci ha concesso poco tempo, ma la pioggia non riappare. Finalmente troviamo i pulli. Il maschio DJL li tiene sotto di lui. Non stanno nella spiaggia in cui c’era il nido, si sono spostati 300 metri più a nord, in un’altra, sempre libera, sempre ciottolosa, più ampia. 

Due dei tre pulli, controllati dal genitore, attraversano l’intera spiaggia portandosi all’estremità opposta, che confine con un fosso.

Poi il genitore, in volo, torna nel punto dove avevamo individuato la nidiata; lì è rimasto il terzo pullo. Questo, rispetto agli altri due, è più incerto nel muoversi ma il genitore ha pazienza, con numerose soste, lo guida facendolo ricongiungere al resto della nidiata.

Ci spostiamo in un’altra spiaggia, quella del nido n. 7, l’ultima deposizione della stagione. Questo nido si trova in piena concessione balneare, a metà strada tra la battigia e le file di ombrelloni. 

Controllo all’interno della recinzione messa a protezione del nido: non c’è l’adulto in cova, non ci sono neppure le uova: anche queste si devono essere schiuse. Infatti, a poche decine di metri dal nido, mi si avvicina il fratino femmina DJH fingendosi ferita. Mi seggo su un un grosso tronco spiaggiato e le lascio completare la sua pantomima. Terminata, mi guarda, sta valutando se rappresento un pericolo,

poi si allontana e raggiunge i suoi tre pulli, che si radunano intorno a lei. Piega le zampe e loro, uno alla volta, si rifugiano sotto il suo addome.  

Questi pulli hanno dimensioni molto simili a quelli della nidiata che avevamo avvistato poco prima [in seguito verrò a sapere che le uova di questo nido si sono schiuse il 30 giugno: tra le due nidiate c’è un solo giorno di differenza].

C’è anche un altro fratino adulto in questa spiaggia in concessione: è DJZ, la femmina del nido n.4. Nei giorni scorsi sono stati trovati i corpi inanimati del suo compagno e dell’unico giovane, deceduto quando era quasi pronto all’involo.

Quando la femmina che ha perduto sia il piccolo che il compagno passa vicino ai pulli della nuova nidiata, viene scacciata dalla madre.

Poco distante, nel rimessaggio barche, individuiamo la terza nidiata presente a Marotta: è quella del nido n.5; questi tre pulli sono più cresciuti – hanno 15 giorni di vita. Il padre (DJC) li sorveglia da lontano, mentre loro vagabondano tra l’erbetta che cresce rada sotto i carrelli delle barche.

Verrò poi a sapere che Claudio ha inanellati questi pulli solo un’ora prima – mentre noi stavamo seguendo la nidiata sulla ghiaia. Claudio mi fornisce un’ulteriore informazione su questa famiglia: la mamma in questi giorni si è spostata a Civitanova Marche, accettata e corteggiata da un maschio che, a sua volta, aveva già nidificato (in zona) portando all’involo i suoi pulli. Quindi, a solo 15 giorni dalla schiusa, mentre il maschio sorveglia i piccoli, la femmina è a 80 chilometri, corteggiata da un altro partner. Le leggi della biologia vorrebbero sfruttare al massimo la stagione riproduttiva, ma forse per un nuovo nido è troppo tardi. 

Didascalie foto:

1 – Fratino maschio DJL e due pulli, 2 luglio 2026, Marotta

2 – Fratino DJL conduce il terzo pullo verso il resto della nidiata

3 – Fratino femmina DJH, 2 luglio 2026, Marotta

4, 5 e 6 – Fratino femmina DJH e pullo, 2 luglio 2026, Marotta

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