Neolingua

Due poesie

Il Montefeltro e le colline 


declivi lenti e pigri

fusioni di verdi acidi
tra macchia e coltivato

crinali in singoli filari
di cipressi a sentinella

incroci di strade bianche
tra case e sedie con i vecchi
stupiti dalle automobili

esplosioni
nel giallo di ginestre
nel rosso di papaveri e lupini

e i cieli
che Raffaello non dimentica.





Quando abitavo a Milano


Città che estranea
con le brume autunnali.

Rotaie parallele
e striduli tram.

Strade in sepoltura d’acque
lente e improduttive.

Rumori nel dialogo
continuo dei motori.

Pavé larghi e grigi
specchi
di cieli sempre uguali.

Metereologia che dislaga
in mercuriale consistenza.

Desidero d’altrove.

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