Scritture

Del brodetto

Non è una zuppa di pesce 

è resistenza gastronomica

rude, sapiente, ribelle.

Nasce dal pescato invenduto

quello sbagliato, di scarto,

quello che il mercato non vuole.

Diventa identità di gente

senza ricetta, senza misura

è piatto orale, passa a voce

come leggende e rivolte.



Nasce nelle barche, nei porti

nelle mani di pescatori de “l’Adriatico selvaggio”

tra vento, sale e lingue mescolate.

Il mare non ha confini, solo approdi.



È solo fuoco alto d’urgenza

poi attesa, lentezza che trasforma.

È cucina di necessità, d’intelligenza

olio, conserva di pomodoro

cipolla che non chiede il permesso

mentre per l’aceto invece ci vuole.



È liquida geografia.

È memoria che ribolle.

È filosofia non tecnica.

È piatto politico, proletario.



È caos controllato di pesci:

granchi e mazzole,

nocchie e palombi,

scorfani e seppie,

tracine e triglie,

vongole e razze.

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