Da tempo nelle spiagge fanesi si erano schiuse tutte le uova di Fratino. Avevamo rimosso le ultime recinzioni a protezione dei nidi. 

Ero convinto che nella stagione riproduttiva 2022 non sarei più dovuto andare in giro per la spiaggia trasportando pali, corde e cartelli. Mi sbagliavo. 

Il 15 luglio Cristian mi mostrò un messaggio che aveva ricevuto il giorno precedente. Veniva segnalato un fratino in cova. Nella foto allegata al messaggio  si vedevano tre uova sotto la femmina di Fratino semialzata. 

Un nido di Fratino a metà luglio! il quattordicesimo della stagione, almeno dalle nostre parti, era un fatto inusuale. 

Il fratino in cova portava anelli gialli, allargai la foto e, nella penombra tra il suo addome e le uova, riuscii a leggerne la sigla: BDK.

BDK  si era già riprodotta quest’anno nelle spiagge fanesi. Era la femmina del nido n.7 (il maschio era BHK) i cui due pulcini sopravvissuti si erano da tempo involati. 

Telefonai a chi aveva spedito il messaggio. Mi rispose una voce femminile che parlava italiano con inflessione francese. 

Era una cliente del Camping Mare Blu. Le chiesi di indicarmi il luogo del nido. Si trovava nel tratto di spiaggia a sinistra dell’accesso a mare del camping, vicino alla massicciata ferroviaria.

All’alba del giorno seguente (16 luglio) percorrevamo la spiaggia di Metaurila alla ricerca del nido. 

Io, o per la semioscurità o perché trasportavo pali, corda e cartello, ci passai accanto senza accorgermene. Fu mia moglie, dietro di me, a notare un fratino vicino ai suoi piedi intento a fare la “solita” sceneggiata di fingersi ferito. 

Ci allontanammo un poco, il piccolo trampoliere tornò nel nido dove lo attendevano le tre uova; non si alzò neppure quando mi portai a pochi decimetri da lui. Seppure in cova, potei leggere la sigla dell’anello colorato, era lei: la femmina BDK.

A differenza delle posizioni di tutti gli altri nidi di Fratino delle spiagge fanesi, dal punto in cui covava non poteva vedere il mare. La spiaggia di Metaurilia è stretta tra la massicciata ferroviaria e le scogliere radenti – la scorsa primavera, partendo dall’estremità nord, sono iniziati i lavori di riposizionamento con salpamento delle vecchie scogliere per spostarle più all’esterno, pertanto nei prossimi anni la spiaggia è destinata ad ampliarsi. 

L’unica acqua marina che il fratino poteva scorgere era quella delle due calette formatesi alle estremità della scogliera che delimitano il tratto di spiaggia oppure quella delle pozze che compaiono alla base degli scogli durante l’alta marea.

Questo tratto di spiaggia, proprio perché chiuso dalla scogliera, non viene utilizzato per la balneazione, è però luogo di passaggio, per cui decidemmo di recintare il nido, tra l’altro, proprio in quel momento, poco più a nord c’era la ruspa dell’ASET che stava spianando la sabbia.

Mentre terminavamo di perimetrare l’area, la ruspa ci passò accanto, l’autista dalla cabina mi fece un cenno, aveva capito che lì c’era un nido di Fratino da tenere presente durante i lavori di spianamento della sabbia.

Avvisai gli inanellatori di Senigallia dell’esistenza del nuovo nido. La sera del 18 luglio andarono a controllarlo. Capirono dalle densità le uova che erano incubate da una ventina di giorni, quindi doveva mancare circa una settimana alla schiusa. Gli inanellatori si trattennero sperando di poter identificare il maschio. Questo giunse a dare il cambio alla compagna nella cova solo quando il buio era già sceso; la luce residua non permise di appurare se c’erano anelli colorati anche nelle sue zampe. Tornando alle auto, gli inanellatori s’imbatterono in una sorta di happening sulla spiaggia con musica a volume piuttosto sostenuto; me li immaginai, stanchi per la lunga attesa, dover passare con il materiale da uccellatori tra centinaia di persone che si erano radunate per ascoltare la musica e ballare. 

Il 28 luglio le uova si erano schiuse. Trovammo i tre pulcini controllati dal padre, un maschio privo di anelli. Al nostro arrivo il fratino adulto lasciò la piccola pozza di marea alla base della scogliera e raggiunse i pulcini che gironzolavano al limite della vegetazione che cresce alla base della massicciata ferroviaria. Al suo richiamo i pulcini corsero sotto di lui, dal suo addome spuntavano otto zampe. Dunque, come era accaduto lo scorso anno, BDK aveva delegato la parte conclusiva di sorveglianza dei pulcini della prima nidiata al maschio e si era “accompagnata” con un altro partner. Lo scorso anno BHK era stato il partner del secondo nido di BDK, quest’anno era toccato a lui accudire i pulcini mentre lei era passata ad una seconda nidificazione con un nuovo compagno.

Tornammo il 5 agosto. Come le volte precedenti percorrevamo la spiaggia di Metaurilia prima del sorgere del sole. La debole luce dell’aurora rendeva difficoltosa l’individuazione dei fratini. Ci venne in aiuto un altro senso: sentimmo il verso d’allarme lanciato dal maschio, vicino a lui due pulcini (il terzo era scomparso). 

La famiglia si era spostata 200 metri più a nord, a breve distanza da un parcheggio per imbarcazioni. Anche qui (come su tutta Metaurilia) la spiaggia è chiusa da una fila di scogliere radenti. Non esiste battigia, solo quando c’è l’alta marea un poco di acqua marina si fa strada alla base delle scogliere. I fratini si trovavano nella parte più interna della spiaggia, vicino alla vegetazione che cresce sul ciglio della massicciata ferroviaria.

Il 13 agosto ritrovammo il maschio e i suoi due pulcini nell’area del nido. Quella mattina, un chilometro più a sud, nella vicina spiaggia di Torrette, c’era un raduno di 12 fratini sull’arenile. Da qualche settimane c’imbattevamo in  fratini che si raggruppavano dopo l’involo dei giovani, ormai liberi dagli obblighi delle cure parentali. 

Per il genitore del nido n.14 l’ora della libera uscita non era ancora giunta; doveva continuare ad occuparsi dei suoi piccoli. Avvertirli quando si avvicinava un pericolo.

Didascalie foto:

1 e 2 – Fratino femmina BDK in cova, 16 luglio 2022, Fano

3 – Pulcino di Fratino, nido n.14, 28 luglio 2022, Fano

4 – Fratino maschio e sotto di lui i suoi tre pulcini, 28 luglio 2022, Fano

5 – Raduno di fratini non più impegnati nelle cure parentali, 5 agosto 2022, Fano

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