La lettura dei giornali è diventata un’abitudine pericolosa. Già i titoli manipolano il lettore e lo predispongono alle opinioni. La frode spunta da ogni riga. Nessuno si aspetta più un resoconto o una nuda informazione di fatti realmente accaduti. Gli opinionisti decorano ogni pagina e ogni sezione del giornale. Lì in mezzo bisognerebbe cercare qualche notizia. Credo però che anche l’insieme dei contenuti sia studiato con scopi pedagogici. Anche nei giornali sedicenti progressisti.
Due figure emergono, pensando a questa situazione – che ho abbandonato da molto tempo e pratico saltuariamente come aggiornamento antropologico e sociologico, o doccia fredda: il Tartufo di Molière e lo spettro di Amleto. Immagino lo spettro di Eugenio Scalfari che si aggira per i corridoi di Repubblica e non sa a chi chiedere vendetta. Ma è lì che lo vedo incontrare non uno ma una intera redazione di Tartufi.
Repubblica è solo un esempio. Gli oligarchi hanno comprato tutto e tutti. Quasi, Il fatto e il Manifesto no. Tralasciando i giornali sotto schiaffo padronale, quello che succede nelle pagine dei giornali cosiddetti progressisti assomiglia, oggi, alle regole della propaganda: Goebbels per le destre, pubblicità progresso per gli altri (definirli centro-sinistra fa davvero ridere). Vendita di prodotti, in ogni caso.
Comunque pensano, tutti in coro, che l’unica possibilità di risollevare l’economia sia quella di produrre armi, per le quali bisogna trovare il nemico o i nemici, che ovviamente sono nemici della democrazia, e questi nemici della democrazia ci odiano perché siamo liberi e democratici: ecco il presupposto di ogni commento. Pedagogia elementare, alla faccia della Storia. Di conseguenza, le sanzioni verso il terribile orso russo sono giuste e sacrosante, la NATO è un’organizzazione di beneficienza, e nessuno si sogna di sanzionare i capitali americani, sebbene gli Stati Uniti abbiano infranto ogni regola del diritto internazionale, in tutti i modi possibili (Iran, Venezuela, Cuba, senza contare le minacce). Le informazioni di Repubblica arrivano direttamente dall’FBI o dalla CIA. Basta sfogliare i giornali, lo dicono loro, non nascondono la fonte, ormai è normale. FBI e CIA sono fonti attendibili.
E sono gli Intoccabili. A me sembra di capire che sono in corso guerre tra oligarchi, e tutti di destra o teocratici: russi, ucraini, americani, iraniani etc. Poi ci sono gli idioti che vorrebbero partecipare. Idioti volenterosi. Ed ecco la lettura dei giornali, semplificata. Come aveva già detto Bertolt Brecht: alla testa dei lettori marcia il loro nemico.









