Diario verde

Il viaggio di un cartello e quello di un Fratino

24 agosto 2026
Mio figlio mi ha girato un messaggio apparso oggi sui social – io non li frequento -; mostra ciò che resta di un cartello, in parte bruciacchiato, sulla spiaggia di San Menaio (nel Gargano).
Seppure sia solo un pezzo del cartello, si nota una foto di fratino, la scritta “Comune di Fano” e la parte centrale della scritta “Spiaggia Amica del Fratino”.


E’ uno dei cartelli che l’Associazione Naturalistica Argonauta ha collocato nel 2020 nel tratto della spiaggia di Torrette di Fano maggiormente utilizzato dal Fratino per riprodursi, nell’ambito di un progetto patrocinato dall’amministrazione comunale.


Il messaggio sui social è: “Amici di Fano alla spiaggia dei fratini manca un cartello? Trovato sulla spiaggia di San Menaio (FG)”
Dei dieci cartelli inizialmente disposti lungo l’arenile fanese, ne resta un paio. Ogni tanto durante le mie visite alla spiaggia mi è capitato di trovarne qualcuno a terra, alcuni spezzati e privi di palo e quindi irrecuperabili, altri li ho ricollocati scavando la buca nella sabbia a colpi di paletta. Mediamente ogni anno ne scompare almeno uno.


L’ultimo a sparire si trovava nella zona di confine con la spiaggia di Metaurilia. Trovandolo a terra, lo avevo ricollocato più all’interno, a ridosso della duna costiera.

La rimozione nell’estate 2025 di un pennello di scogli provocò una forte erosione dell’arenile posto a sud – dove si trovava il cartello. Lo scorso febbraio il mare era giunto ad intaccare la duna costiera – che originariamente distava oltre 30 m dalla battigia. Anche il cartello ne aveva fatte le spese, scalzato dal moto ondoso, era scomparso tra i flutti.


Il cartello rinvenuto nella spiaggia in provincia di Foggia ha compiuto un viaggio lungo l’Adriatico di circa 300 chilometri verso sud. Non so in quanto tempo; potrebbe avere viaggiato per cinque anni o soltanto sei mesi. Viaggio forse a tappe; il mare potrebbe averlo riconsegnato al litorale e poi ripreso. Quella bruciatura fa pensare che, quando era forse ancora attaccato al palo di legno o a un suo resto, abbia fatto parte del cumulo di materiale legnoso spiaggiato che ha alimentato un falò sulla spiaggia.
Ma ci sono altri viaggi con partenza dalle nostre spiagge che reputo più interessanti: quelli dei fratini protagonisti della stagione riproduttiva. Di questi viaggi non si conosce il tragitto – anche se la letteratura scientifica sostiene che la maggior parte della popolazione nidificante nelle coste italiane vada a svernare nel Mediterraneo occidentale e nelle coste atlantiche dell’Europa e dell’Africa occidentale.
Qualche volta capita che si viene a conoscere una loro tappa; ad esempio, sono venuto a sapere che uno dei pulli nati nel 2026, non a Fano ma nella vicina Marotta, lo scorso 13 agosto è stato avvistato (grazie alla lettura dell’anello metallico) nella Sacca di Bellocchio – è il principale luogo di nidificazione del Fratino dell’Emilia-Romagna.
A Marotta le uova della sua covata erano state deposte i primi di giugno non sulla “solita” sabbia, ma in una spiaggia ciottolosa.


Dei tre pulli nati il 29 giugno, due erano riusciti a crescere e il 9 luglio si erano imbattuti in Claudio¹ (l’inanellatore). L’ultimo volta che li avevo avvistati (il 22 luglio) erano ormai due giovani ben cresciuti anche se ancora incapaci di volare. Essendo già entrati nella quarta settimana di vita li avevo considerati tra gli involati – l’involo probabilmente deve avere avuto luogo a cavallo tra luglio e agosto. L’avvistamento di uno dei due a circa 115 km a nord dell’area di nidificazione ne è la conferma.
Lui che, sorvegliato dal padre, aveva conosciuto solo una spiaggia di ghiaia delimitata dal marciapiede e dalla pista ciclabile, ora si trova in un arenile semiselvaggio, a ridosso di una zona paludosa. Ma questa è solo una tappa di una fase di dispersione che lo porterà a viaggiare lungo le sponde del Mediterraneo fino a raggiungere, in autunno, il quartiere di svernamento.

Nota
¹ Claudio Sebastianelli, inanellatore
Didascalie foto:
1 – Pezzo di cartello rinvenuto a San Menaio (FG), messaggio del 24 agosto 2026
2 – Cartello “Spiaggia Amica del Fratino”, Fano
3 – Cartello “Spiaggia Amica del Fratino” distrutto, 1 gennaio 2025
4 – Cartello “Spiaggia Amica del Fratino” collocato alla base della duna costiera, 11 gennaio 2025
5 – La duna costiera minacciata dall’erosione marina, 2 febbraio 2026: due settimane dopo il cartello non ci sarà più.
6 – Nido di fratino n.6 di Marotta, 17 giugno 2026: le uova sono deposte sulla ghiaia

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