L’idea che i gatti
siano buddisti, con o senza
reincarnazioni, per istinto
felino e contemplativo,
non sta in piedi: giocano
crudelmente con topi
e lucertole, che forse più di loro
se c’è il sole si godono la vita,
immobili come uno stilita.

Ho visto un gatto fissare il vuoto
sovranamente immune al pensiero pensante
prima di sprofondare nel sonno.

Ho visto un gatto che meditava
sulla stampante, sovranamente immune
al pensiero calcolante.

La parodia del pensiero profondo
non interessa ai gatti
che hanno una loro filosofia
per i problemi del sonno.

Marco Ferri

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