Diario verde

Una spiaggia esclusiva

14 ottobre 2026
Dalle quarantuno uova di Fratino deposte nelle spiagge di Fano e Marotta nel corso della stagione riproduttiva 2026 sono nati ventisette pulcini – senza le recinzioni che avevamo messo intorno ai nidi il numero delle uova schiuse sarebbe stato molto inferiore. Tredici di quelli pulli sono riusciti a crescere e giungere all’involo: 7 a Fano e 6 a Marotta. In realtà il numero degli involati è solo una stima, basata sull’esistenza in vita dei giovani nei giorni prossimi al momento dell’involo (che avviene generalmente tra i 27 ed i 31 giorni dalla schiusa).
Oggi mi è giunta la segnalazione riguardante uno di questi giovani involati. È stato rinvenuto nella spiaggia di Rimini. Il fratino è nato a Marotta. Dei tre pulli della sua nidiata (nido 5) è l’unico sopravvissuto.


L’avevo incontrato l’ultima volta lo scorso 31 luglio, ancora sorvegliato dal padre. I due se ne stavano su un isolotto formatosi con la bassa marea; intorno, la spiaggia e le acque prossime alla riva invase dai bagnanti.
Visto che la schiusa delle uova del suo nido era avvenuta il 17 giugno, per lui la fase dell’involo trascorsa assieme al genitore è stata molto più lunga della media: almeno 45 giorni.
È la seconda segnalazione di avvistamento di giovani fratini nati quest’anno a Marotta; lo scorso 13 agosto ne era stato avvistato uno in una spiaggia nel Delta del Po.
Ad identificare il giovane fratino a Rimini è stato uno studente polacco. Dal video che gli ha fatto è riuscito a leggere la sigla sull’anello metallico (messogli da pullo). Incuriosito, lo studente polacco ha cercato di conoscere la storia di questo esemplare.
La mail dello studente contiene le coordinate del luogo di avvistamento che mi permettono di individuare il punto preciso.*
È a ridosso della battigia. L’immagine di Google Maps mostra una spiaggia in versione estiva con gli ombrelloni. Però quelli della spiaggia in cui è stato rinvenuto il fratino hanno una particolarità: anziché essere disposti nelle consuete linee rette, formano delle curve concentriche.
Dietro all’arenile appare una costruzione: è il prestigioso Grand Hotel Rimini. Sì, proprio quello reso celebre dal film Amarcord di Federico Fellini. Affascinato dal Grand Hotel e dalla sua atmosfera fin da bambino, il regista riminese ha voluto che la sua sagoma facesse da sfondo ad alcune delle scene più rilevanti del film.
La spiaggia dove il giovane fratino è stato avvistato è riservata agli ospiti del lussuoso albergo. A differenza del brulichio di persone delle altre spiagge della riviera romagnola, lì è tutt’altro che un formicaio umano. Gli ombrelloni sono più distanziati l’uno dall’altro per garantire il massimo della privacy. Lì non c’è posto per la moltitudine di bagnanti, il rumore, la confusione.
Sì, è vero, il nostro giovane fratino la spiaggia dello storico cinque stelle la sta frequentando fuori stagione, quando non ci sono più i facoltosi ospiti distesi sotto l’ombrellone a sorseggiare un drink rinfrescante circondati dalla riservatezza; d’altronde era inverno quando i giovani protagonisti di Amarcord si soffermavano davanti all’elegante facciata Liberty del Grand Hotel.
La spiaggia del Delta del Po in cui era stato avvistato l’altro giovane fratino nato a Marotta è selvaggia, non attrezzata; dietro ai tronchi spiaggiati e alla duna costiera ci sono lagune salmastre, zone umide ricche di biodiversità. Questo giovane fratino, invece, frequenta una location esclusiva, dove tutto è curato: il disordine non è ammesso.
L’immagine allegata alla segnalazione mostra il fratino con il becco sporco di sabbia e semiaperto, lui di tutta quella mondanità, eleganza, lusso non si rende conto: sta gustando il piccolo verme che il suo becco ha estratto dalla sabbia.

Nota

  • 44°04’26.9″N 12°34’47.8″E

You may also like

Leave a reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *