16 marzo 2026
Mi è giunta la segnalazione del primo nido di Fratino della stagione riproduttiva 2026. Lo ha individuato ieri Marco*: una femmina che covava tre uova. Non nel litorale di Fano ma in quello limitrofo di Marotta. Marco ha anche inviato una mail al Comune (di Mondolfo) per avvisarli e chiedere di evitare la pulizia meccanizzata del tratto di arenile interessato dalla nidificazione. Ha allegato la mappa con evidenziata l’area da non ripulire meccanicamente – è spiaggia libera.
Conosco quel tratto di arenile, il Fratino vi ha già nidificato sia nel 2024 che nel 2025. Decido di andare a controllare il nido.
Mi aspettavo di trovare uno o più legni verticali a segnalare la posizione del nido, come è già avvenuto in altri casi, ma non è così. Per individuare il nido controlliamo se ci sono movimenti di fratini ma senza successo. Mentre mia moglie cerca di rintracciare i fratini nella spiaggia vicina, io provo ad individuare il nido con un altro metodo, esploro la superficie sabbiosa alla ricerca delle impronte del fratino. Le trovo. Il vento (freddo) che tira dal settore settentrionale non le ha cancellate completamente. Seguo le orme muovendomi con circospezione tra la rada vegetazione erbosa. Come speravo, le tracce mi conducono al nido. Non c’è un genitore che sta covando. Molto mimetiche, le tre uova si trovano in una piccola depressione tra la Medica marina già in fiore ed il materiale spiaggiato (legni e capsule ovigere di murice).

Il nido è ad una quarantina di metri dalla battigia e ad una ventina dal basso muretto che delimita il marciapiede (e la pista ciclabile). Si trova proprio di fronte ad un varco del muretto, pertanto, per scongiurarne la distruzione per calpestio involontario, decido di recintare l’area di nidificazione.

Scarico dall’auto paletti, corda e cartello. Il mio scavare la sabbia con una paletta attira l’attenzione di una coppia di anziani (come me) che sostava appoggiata al muretto. Incuriositi, i due si avvicinano per chiedermi cosa sto facendo. Glielo spiego, gli mostro il nido. Conoscono i fratini – probabilmente abitano nel condominio al di là della strada -, mi raccontano che li vedono da due o tre anni.
«Per quasi un mese i genitori covano e per un altro mese seguono i pulcini». Gli do informazioni sui tempi di schiusa e d’involo; in qualche modo li coinvolgo.
«Spostati, fai ombra alle uova» dice, premurosa, la moglie al marito.

Nota
* Marco Pantalone
Didascalie foto:
1 – In primo piano, nido di Fratino con tre uova, 16 marzo 2026, Marotta (Mondolfo)
2 – Oltre il muretto, la spiaggia libera dove il fratino nidifica, 16 marzo 2026, Marotta (Mondolfo)
3 – Delimitazione del nido di fratino, 16 marzo 2026, Marotta (Mondolfo)








