È la mattina della Vigilia di Natale. Un programma televisivo illustra il menù ideale della cena della vigilia, un altro dà i consigli su come addobbare la tavola e come sia importante il centrotavola. Continuo a fare zapping. Un esperto spiega come smaltire l’eccesso di calorie del cenone di Natale. Ci sono anche dei film: “Il Natale di …”, Il Natale a …”. Meglio fare una pedalata fino alla costa; passare dalle onde elettromagnetiche a quelle marine. 

Per raggiungere il mare attraverso la città. Passo accanto alla pista di pattinaggio su ghiaccio – ci sono 13 gradi – e al mercatino di Natale. Mi giungono le voci dei passanti, è un continuo scambio di auguri. “Buone feste di Natale.“, “Anche a te.”, “Hai scritto la letterina a Babbo Natale?”. 

Giungo al mare; è agitato; neppure le scogliere frangiflutti oggi riescono a contenerne l’energia. I cormorani sostano sui moli interni del porto – con questo mare anche loro oggi non escono a pescare.

Sullo sfondo, sotto l’Ardizio, una cortina di aerosol marino; goccioline piccolissime ma capaci di celare un’intera città – Pesaro.

Ha piovuto durante la notte e le onde sono contaminate dalle acque fangose riversate in mare dal canale del Porto e dal torrente Arzilla. Quest’ultimo passando sotto il ponte ferroviario si è riappropriato della terza arcata, sottrattagli per favorire le attività balneari.

Di fronte, la schiuma colorata, l’argilla dell’Arzilla.

C’è gente pure in riva al mare. Alcuni, anziché abiti da festa, indossano mute: sono dentro l’acqua con le loro tavole; anche se sognano l’azzurro dei mari del sud, cavalcano onde giallastre.

Candida è invece la schiuma dei cavalloni che si abbattono sulla Passeggiata del Lisippo, tra il mare ed il Marina dei Cesari.

In fondo alla passeggiata c’è la statua del Lisippo; alla riproduzione dell’antica scultura bronzea,  estratta dal mare negli anni ‘60 da pescatori fanesi, qualcuno ha pensato bene di fargli indossare i vestiti di Babbo Natale. Per fare un selfie, una coppia si trattiene vicino alla statua approssimativamente vestita. Anche se è solo una copia, una libera interpretazione, il mare forse ci tiene alla dignità della scultura che per duemila anni ha serbato nelle sue profondità; sorprendendoli, un’onda si abbatte su di loro, li punisce.

Didascalie foto:

1- Cortina di aerosol marino al di là del Moletto dell’Arzilla (Fano), 24 dicembre 2025

2-  Il torrente Arzilla rioccupa la terza arcata del ponte ferroviario, 24 dicembre 2025

3- Onde contaminate dal fango del torrente Arzilla, 24 dicembre 2025

4- Surfisti, visti dal porto di Fano, 24 dicembre 2025

5 – La Passeggiata del Lisippo (Fano), 24 dicembre 2025

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