La violenza. Pensavamo che fosse tipica dei paesi senza libertà di opinione, numerosi, in tutte le parti del mondo. Una violenza senza maschere, brutale esecutrice di ordini che provengono dall’alto. Ma non è più così, non è più relegata in questi luoghi della dittatura. L’assurdo e criminale razzismo di Israele non è diverso dal terrorismo di Hamas, semmai è più devastante, ed è paragonabile alla sanguinaria teocrazia iraniana, alla Russia di Putin dove non credo si possa obiettare qualcosa, ma quando anche gli Stati Uniti tolgono la maschera e diventano il regno del terrore, all’interno e all’esterno, credo che le speranze, per le nuove generazioni, si stiano riducendo al lumicino. Uno guarda disperatamente il mappamondo alla ricerca di posti dove si possa vivere.

Ed è uno strano mondo, davvero, pieno di opinionisti che osservano dal salotto di casa il passaggio di navi da guerra e sommergibili atomici di nemici inventati e ne scrivono come se avessero notizie di prima mano, mentre si tratta soltanto di moralismi da quattro soldi, giusto per passare il tempo e fingere una coscienza. Nella destra italiana c’è il tentativo di chiudere tutti gli spazi del dissenso e dell’informazione, mentre nella sinistra, dove prevalgono l’esibizionismo verbale e l’assenza di idee comuni, c’è una resa senza condizioni al capitalismo più spregiudicato, quello vero, quello appunto non mitigato dalle battaglie della sinistra. Uno guarda disperatamente il mappamondo alla ricerca di posti dove vivere.

Non pensavamo, un tempo, che i capi di Stato fossero così ridicoli come sono oggi. E neanche che fossero così criminali. Eppure lo sapevamo che la realtà si alimenta sempre più di immaginario cinematografico. Ora vado ad accendere la televisione e non so se è un film o il telegiornale. Dei diritti delle persone, del diritto alla salute e della qualità delle scuole, non importa più niente a nessuno. Per le nuove generazioni non ci saranno speranze di civiltà.

Renee Nicole Good scriveva poesie. Poesie libere. Leggetele. Chi l’ha uccisa scrive con le pallottole. E scrive sotto dettatura. Sotto dittatura.

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