Questa mattina il cielo era coperto così, ingenuamente, ho dato un’occhiata ai titoli dei giornali e ho scoperto che dobbiamo spendere per la difesa. Spenderei di più per il centrocampo, pensavo, ma loro mica scherzavano.

Allora mi sono chiesto: da chi? Arrivano i marziani a Roma? (Ennio Flaiano). Di solito siamo noi che esportiamo la civiltà occidentale. Con le buone, ma più spesso con le cattive maniere. Per tradizione, se non altro da Cristoforo Colombo in poi. Cinque secoli, a stare stretti. E in ogni continente: la povera Africa è povera perché le abbiamo rubato tutto.

Una tale Kaja Kallas sostiene che – di punto in bianco – è cominciata una nuova epoca e l’UE deve armarsi. Sembra che la Russia voglia invaderci. Sinceramente, l’invasione russa non l’avevo immaginata. Pensavo alla famosa invasione degli orsi in Sicilia (Dino Buzzati). Ma poi la signora Ursula von der Leyen compariva con un’altra strabiliante notizia: i russi (evidentemente tutti, bambini compresi) si stanno preparando a invadere l’Europa (Germania, Polonia, Francia, Paesi Bassi… Italia, Spagna, Portogallo… compresa l’Inghilterra). Un piano diabolico. Non ci viene spiegato come faranno a governare centinaia di milioni di persone, ma sono dettagli. E non è detto che non imporranno la dittatura comunista, sempre che se la ricordino. Dovranno studiarla, perché mi sembrano più capitalisti dei capitalisti. Più duri e puri, dal punto di vista capitalistico, come Trump.

Forse mi ero svegliato male. Sono andato a lavarmi la faccia con dell’acqua fresca. Ma era tutto vero, nel senso che le due farsesche politicanti avevano proprio detto quelle cose. Ma non solo. Tanti giornalisti, con evidenti problemi di gestione del personaggio equilibrato e intelligente che si erano costruiti, commentavano seriosi. Gli orsi attaccano gli umani. Il mondo sta davvero cambiando. E da noi? Gli italiani per ora stanno ai margini. Non se lo aspettavano di essere superati nella farsa. E dai tedeschi, poi! Da un sempliciotto come Merz! Poi però è comparsa una nuova specie: il generale parlante. La noia gioca brutti scherzi a questi strani individui che passeggiano con il petto decorato di piastrine. Quando sentono il profumo dei soldi e del sangue (degli altri) gli si accende la lampadina. Forse mi ero svegliato in un romanzo di Philip Dick. Insomma, la letteratura era finita nelle pagine della cronaca. Gli opinionisti erano diventati scrittori di fiction, e potevano inventarsi di tutto, e ignorare finalmente la realtà, che già li infastidiva da tempo: mai che seguisse le loro indicazioni.

Quando un sistema va in crisi – e il neoliberismo è in stagnazione – può succedere di tutto. I furbi e gli affaristi si danno da fare. La diplomazia scompare. E non si guarda più in faccia a niente e nessuno. La guerra diventa improvvisamente un affare.

Questo sistema economico è in crisi da decenni, in stagnazione ma anche senza idee. Hanno deciso di investire sulle armi per far ripartire l’economia? Le armi non si riciclano, diventano obsolete, quindi bisogna usarle. E distruggono. Quindi girano soldi per le ricostruzioni. Sarebbe questo l’astuto disegno?

Mi chiedo: quando si va a votare – a destra o a sinistra – non sarebbe il caso di conoscere il quoziente intellettuale dei candidati? Non il titolo di studio, ma proprio che cosa hanno detto o fatto. La stragrande maggioranza di loro sarebbe preventivamente esclusa perché inadeguata al compito. Nel mondo del lavoro sarebbero licenziati senza preavviso.  A essere buoni, ci sono tanti passatempi innocui per gli idioti…

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