5 maggio 2026
Siamo nella spiaggia a sud di Fano per recintare un nido di fratino. Ieri notte, mentre mi apprestavo ad andare a dormire, Cristian mi aveva mandato un messaggio: mi comunicava in tempo reale di avere individuato il sesto nido fanese di fratini di questa stagione riproduttiva.
Lo aveva scoperto grazie all’uso della termocamera. Durante l’uscita notturna a Torrette di Fano si era imbattuto in Claudio, inanellatore, anche lui impegnato nella “caccia” notturna ai fratini. Se questo pomeriggio, grazie ad un cielo coperto – è piovuto durante la mattinata -, nella spiaggia non c’è quasi nessuno, immagino come doveva essere deserta durante la loro spedizione notturna. La stagione balneare non è ancora iniziata e quei chilometri di palazzine, villette, alberghi e campeggi addossati all’arenile sono quasi del tutto disabitati.
Il nido contiene tre uova; è in un tratto di spiaggia libera che i fratini hanno utilizzato con regolarità anche nelle scorse stagioni riproduttive, ma quest’anno c’è una novità: dal nido non si vede il mare. Da oltre un mese c’è un alto cumulo di sabbia che si allunga per circa 125 metri. Prelevata nella parte più interna, dove si era accumulata contro il muretto che separa l’arenile dagli edifici retrostanti, la sabbia è stata depositata a metà spiaggia in un lungo cordone, in attesa di essere utilizzata per il ripascimento di altri tratti di arenile più a nord.

Alto quasi due metri, quel lungo cumulo di sabbia non consente al fratino in cova di vedere la distesa marina,

così come dalla battigia il partner non può controllare eventuali “predatori” in avvicinamento al nido.

Ero convinto che i fratini avrebbero nidificato lì solo dopo l’asportazione di quella “duna artificiale” che maschera la vista o che, magari, vi avrebbero costruito il nido sopra, ma così non è stato. A nidificare lì sono la femmina CLJ ed il maschio CLB (lui ha cambiato nome la notte della scoperta del nido; Claudio gli ha sostituito l’anello divenuto poco leggibile: ora si chiama DJT). Pure nella stagione riproduttiva 2025 la coppia aveva scelto di nidificare in questo tratto di arenile; inoltre, i due lo avevano fatto, seppure con partner diversi, anche nelle stagioni precedenti (CLJ dal 2023 e CLB almeno dal 2024 – anno in cui gli è stato messo l’anello colorato).
Completata la recinzione, siamo passati a controllare gli altri nidi. Del primo a fine aprile si sono schiuse le tre uova. Oggi di quella nidiata incontriamo un pulcino sorvegliato dal genitore (il maschio CLL); gli altri due mancano all’appello.

Nei nidi 3, 4 e 5 c’è un fratino in cova ma quando giungiamo a pochi metri dal nido 2 ci si avvicina il maschio (BZC) che esegue unna parata di distrazione (sbatte le ali fingendosi ferito). Ieri lo avevamo incontrato sulla battigia di fronte al nido mentre combatteva con CLL, uno difendeva dall’intruso la covata, l’altro il suo pullo al seguito.

Nei pressi dell’area recintata c’è pure la femmina (DHP) chemanda versi di allarme. Nel nido, al posto delle tre uova, tre soffici piumini.

Non si notano i pezzetti di gusci: i genitori li rimuovono subito per evitare che vengano notati da potenziali predatori (cornacchie, ecc.) che intuirebbero la presenza di pulli appena nati.
A poche ore dalla nascita i pulcini di fratino (nidifughi) sono già autonomi, capaci di esplorare l’ambiente e cercare cibo seguendo i genitori; pertanto quelli davanti a me, non ancora in grado di spostarsi, devono essere nati da pochissimo tempo.
Non mi ha sorpreso che le uova si fossero schiuse – avviene dopo circa un mese di cova e il nido era stato individuato lo scorso 4 aprile: 31 giorni fa -, ma non pensavo di cogliere proprio questo delicato momento. I tre pulli stanno addossati, le testoline di tutti e tre si appoggiano l’una all’altra. Granelli di quella sabbia che per un mese li ha tenuti in incubazione sono per la prima volta a contatto con il loro piumaggio.
Nonostante la mia vicinanza, la femmina torna ad accovacciarsi su di loro.

Non mi trattengo oltre, non voglio disturbare con la mia presenza ravvicinata. Mi allontano dalla duna e raggiungo Rita sulla battigia, ma il fratino maschio non ha terminato il suo compito; smette di fingersi ferito e procede davanti a noi, a pochi metri; vuole farsi notare, portarci lontano dalla nidiata. Mentre camminiamo, lui davanti, noi dietro, inutilmente gli facciamo le felicitazioni per il lieto evento, lui ci vede solo come pericolosi predatori da attirare e portare lontano dal nido. Solo quando siamo ad un centinaio di metri, smette di procedere davanti a noi, si alza in volo e torna dalla sua famiglia.
Didascalie foto:
1 – Nido di fratino, spiaggia di Torrette (Fano), 5 maggio 2026
2 e 3 – Spiaggia di Torrette, 4 maggio 2026. Si nota il lungo cordone di sabbia accumulata a metà spiaggia
4 – Il fratino maschio CLL sorveglia il suo pulcino, 5 maggio 2026
5 – I fratini maschi BZC e CLL si affrontano, Metaurilia (Fano), 4 maggio 2026. Uno difende il nido, l’altro il pullo al seguito
6 – La nidiata del nido 2, Metaurilia (Fano),5 maggio 2026
7 – Fratino femmina DHP si accovaccia per proteggere la nidiata, 5 maggio 2026








