Dicembre
Perché diamo luce agli alberi
muti e assonati nel natale
eleganti dormienti nella nebbia
mentre bambini vorremmo svegliarli
con filastrocche e petardi, con candeline cinesi
brillanti arcobaleni e il dilemma dei canditi.
I cani ululano alle campane nella festa
tra le colline la mattina di gelo
la luna sale presto nella notte, tra i fili della luce
chi un filo bianco nel bosso nano ha steso
chi pazze perline sulla siepe di un confine,
chi piccoli pupazzi usciti dai cartoni
raccolti assieme attorno a un pugno di paglia.
La nostra personale paura della vita
pare innocente
senza il coltello di febbraio.
Luglio 2018
Le cavolaie svolazzanti bianche
come ingenue ubriache
rimbalzano sul lupino arrugginito
sui campi bordati di cicoria azzurra
l’azzurro festeggia lungo le fratte.
Le rondini svettanti nell’aria
mi rubano man mano i ricordi
ma l’oro dei grani si svolge
nei nostri saliscendi.
Nella stagione che via ti ha portato
i tuoi colori parlano al vento.
Per Monia. Scendendo e salendo tra le colline.
Chicchi lunari
La testa è un po' reclinata
come la luna
Due ditine spiluccano la melagrana
con compunta distrazione
Il viaggio dal frutto alla bocca
lento come un allunaggio
Con quanta dolcezza
assaggiano i bambini.
Gocce
Piccoli uccelli
che muovono foglie
cadono
gocce di pioggia.
La macchina del tempo
Ogni giorno che passa
è un giorno in più senza te
ogni giorno che passa
uno in meno verso te.
La macchina del tempo
è il desiderio
stiamo viaggiando assieme
in un giro di cerchio,
il momento di vertigine
accade due volte.
[da Omnia, Fuoriposto edizioni, Mestre/Venezia, 2022]








