Ad agosto ci sono ancora i gruccioni a Casa Archilei. A farmeli scoprile non sono i loro piumaggi colorati ma l’inconfondibile verso che emettono in volo. Li ho sentiti (e poi visti) anche lo scorso 19 agosto mentre andavo a recuperare la fototrappola. Devono avere nidificato lontano – qui non ci sono scarpate sabbioso-argillose dove loro scavando costruiscono i nidi – eppure da fine giugno, da quando i giovani devono essersi involati, quotidianamente rilevo  a Casa Archilei la presenza della colonia di gruccioni (decine di esemplari). Li individuo la sera prima del tramonto quando giungono rumorosi e si posano sulle chiome degli alberi – le utilizzano come dormitorio – e alle prime ore del mattino, quando mi reco per innaffiare sento i loro versi con cui salutano la nuova giornata.

Ma l’area verde di questo centro di educazione ambientale alla periferia di Fano offre altre sorprese. Controllo le immagini della fototrappola messa la mattina del 14 agosto di fronte all’ingresso di una tana sul pendio della collinetta nel retro della casa.

L’avevo collocata su di un ramo di melo piegato fino a terra dal carico dei frutti. A pochi metri dalla tana c’è pure una “latrina”: una buca scavata dove è presente una quantità notevole di escrementi.

Quella latrina mi aveva suggerito chi fosse il “padrone” della tana, la fototrappola me lo ha confermato. La prima immagine è della notte successiva alla sistemazione della fototrappola: alle 5.09 del 15 agosto un tasso si dirige verso l’ingresso della tana – le buche scavate nel terreno per depositare gli escrementi sono un segno inconfondibile di questa specie.

Nella foto scattata la notte successiva il mustelide è meglio illuminato, la foto mette in mostra la sua maschera nera sulla faccia bianca.

Di giorno non compare, lui si palesa quando il vocio dei gruccioni si è quietato.

La fototrappola lo riprende la notte del 18 agosto, alle 4,19 indugiare per odorare qualcosa. Nella stessa notte il tasso lascia nuovamente la tana alle 4,52 – è lo stesso individuo?, il partner? La fototrappola alterna foto a riprese video, in una di queste ultime si vede il mustelide soffermarsi per darsi una grattatina mentre intorno a lui volano altri abitanti della notte: falene.

La sera del 19 agosto mentre venivo via da Casa Archilei con la fototrappola avevo visto da lontano Cristian; stava scaricando dall’auto del materiale nello spazio aperto dietro alla casa. La notte ci sarebbe stato il primo incontro di “Le notti delle stelle a Casa Archilei”. L’evento prevedeva il racconto del cielo di agosto e l’osservazione degli astri al telescopio.

Ma quella notte Cristian non avrebbe solo osservato stelle. Il giorno dopo ci invia un video. Ha assistito all’inseguimento di una faina da parte di un gatto e lo ha ripreso. Il video inquadra la faina che per sfuggire al felino si è rifugiata su un albero. L’inquadratura si sposta, scende fino il suolo, due fessure luminose nel buio: gli occhi del gatto che riflettono la luce. Forse è lo stesso gatto che la mia fototrappola riprende qualche giorno (anzi notte) dopo. Se ne sta posato a terra vicino alla latrina mentre sta passando un tasso.

 

 

Il mustelide si mette ad annusare il terreno. Sembra ignorare il felino e si accinge ad utilizzare la latrina; il gatto ritiene opportuno allontanarsi – le dimensioni di questo mustelide sono superiori a quelle di una faina, è lungo circa un metro e presenta un aspetto quasi ursino. Nell’ultima immagine il felino è già quasi inghiottito dal buio, anche stavolta la sua presenza è tradita dagli occhi che riflettono la luce.

L’area verde di Casa Archilei è un trapezio di circa un ettaro all’interno della prima periferia di Fano. Intorno, strade,  quartieri residenziali. Al di là della recinzione, a 10 metri dalla tana, c’è un palazzo e Via Goffredo Mameli, che convoglia verso la città e la statale Adriatica il traffico proveniente dalla Superstrada Fano-Grosseto e dal casello dell’A14 ( e viceversa).

Casa Archilei, centro di educazione ambientale, accoglie un centro estivo di bambini; chi passa di mattina accanto all’area verde in questi mesi, grazie alle loro urla felici, ne coglie la presenza.

Eppure in questo fazzoletto di natura ricco di alberi (in piccolo, è stato ricreato l’ambiente boschivo), assediato da strade e da edifici, trovano rifugio il tasso, la faina ed altre creature della notte.

Il tasso ha trovato casa in un angolo appartato – precluso ai visitatori – di questo scampolo scampato alla cementificazione del territorio. A lui non interessa tutta quella confusione umana; di giorno lui se ne sta a dormire nel sottosuolo.

Didascalie foto:

1 – Gruccione

2 – Tana del tasso, area verde di Casa Archilei (Fano), agosto 2025

3 – Tasso, area verde di Casa Archilei (Fano), 15 agosto 2025

4 e 5 – Tasso e gatto, area verde di Casa Archilei (Fano), 21 agosto 2025

6 – mappa dell’area verde di Casa Archilei (da Google Maps)

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