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Solo qualche istante...

Sulla battigia, all’alba

 

 

20 luglio 2017

Gli enormi funghi di cemento spuntati dietro alla spiaggia, vuoti quasi tutto l’anno, si popolano d’estate.

Sono le sei e mezza del mattino; dentro a quei palazzi, per lo più di cinque piani, ancora quasi tutti dormono.

Quei pochi svegli giacciono nel letto. Pensano a come passeranno la giornata. Cercano di dimenticare i turni di lavoro, gli impianti, gli sportelli, le scrivanie, la scuola.

Dalle finestre, tenute aperte per il caldo, giungono dei rumori.

Una ruspa fresa la battigia.

All’ombra del suo camion tenuto col motore acceso, l’autista assiste a quel lavoro.

Dopo la fresatura la ruspa forma cumuli di sabbia ed alghe che saranno caricati sul camion.

Preziosa sabbia che finirà in discarica.

Giunge un furgone a rifornire un bar che si affaccia sulla spiaggia.

Forse lo sbattere dello sportello arriverà a qualche finestra vicina. Non può giungere fin lassù il profumo di brioche appena sfornate.

In una scarpata sabbiosa i gigli di mare hanno trovato l’ultimo rifugio, vicino all’albergo ottagonale di sette piani. I grandi fiori bianchi, apparentemente delicati, non temono il caldo torrido e la sabbia che scotta delle ore centrali.

Gli stabilimenti balneari, con gli ombrelloni ancora chiusi, sono deserti. Per le inutili conversazioni c’è ancora tempo.

Invece numerose persone passeggiano sulla battigia. Molte sono anziane, a loro non dispiace alzarsi presto – loro sì che temono il caldo torrido delle ore centrali.

Alcuni camminano sulla riva del mare coi bastoncini per il nordic walking. Con il loro passo spedito superano uomini con altri tipi di bastone, fatti per sostenere l’ormai difficoltoso deambulare.

C’è poi chi sulla battigia non cammina, corre; i più giovani con le cuffiette per ascoltare la musica.

Ma c’è un altro camminare parallelo; direttamente in acqua, approfittando di una lunga secca. Quelli che percorrono questa corsia acquatica passano accanto a chi su quella secca vaga in cerca di vongole.

Oltre al sacchetto dove porre il magro bottino – una manciata di vongole –, alcuni sono armati di un retino col manico, sottratto a qualche nipotino; serve a non dovere piegare troppo la schiena a cui il tempo ha tolto elasticità.

 

Didascalie foto:

1 – Giglio di mare Pancratium maritimum

2 –  La battigia

3 – Passeggio sulla battigia

4 – C’è chi cammina coi bastoncini per il nordic walking

5 –  Anziani nelle acque basse

6 – Sulla battigia, di corsa

7 – Raccoglitore di vongole

 

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