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Solo qualche istante...

La collina sulla città

29 dicembre 2017

Percorro la strada che attraversa un fianco della collina.

E’ la zona collinare più a ridosso della città, la più ambita.

In corrispondenza di una curva a 90 gradi, una vecchia croce in legno con i simboli della passione.

Danneggiata, è testimone di una campagna abitata da persone molto diverse da quelle attuali.

Ora su questa strada si aprono gli ingressi di residenze signorili.

La strada è fiancheggiata da roverelle secolari. Querce nate quando la stretta via era percorsa dai carri dei contadini e questi fusti, produttori di ghiande, erano liberi di dirigersi in ogni direzione.

Ora queste querce sono soltanto sopportate, le loro ghiande non servono a nessuno: una sul ciglio della strada ha la corteccia estesamente danneggiata, ha mantenuto la chioma solo dalla parte opposta alla sede stradale. Un’altra è stata brutalmente capitozzata. Un’altra ancora ha il tronco che pende vistosamente verso la sede stradale; è circondata da cartelli (affissi anche al tronco) e da colorati new jersey in plastica che ne segnalano la presenza, ma che stridono con il paesaggio collinare.

Questo lembo di campagna è poche decine di metri sopra la periferia della città, dietro la quale  spuntano la torre e i campanili del centro storico.

Da altri punti di queste colline litoranee, più distanti, come dalla Galassa, dove la mia bici  arrancava pochi giorni fa, nel contro luce del mattino la torre ed i campanili si stagliano al di là dei pini, la città appare diafana, senza imperfezioni.

Mentre da questo fianco collinare prospiciente il fondovalle, nei punti in cui la vista non è ostacolata dalle siepi, della città si possono notare i particolari, difetti compresi.

Come quella selva di antenne per la telefonia che spunta dal tetto di un palazzo.

Tra quelle torri di mattoni e cemento noto un varco dove incessantemente automobili e furgoni compiono caroselli intorno a rotatorie.

Persone alla ricerca di un posto dove potere annidare l’automobile, per poi raggiungere a piedi la propria prigione quotidiana.

 

Didascalie foto:

1 – Croce con i simboli della passione

2 – Roverella che pende verso la sede stradale

3 – Fano, vista dalla Galassa

4 – Fano, vista dalla strada da Belgatto a Carmine

5 – Caroselli di automobili intorno alle rotatorie

 

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