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Solo qualche istante...

Ceramica decima musa di Giuseppe Papagni

Musica, simboli e versi nella maiolica rinascimentale metaurense di Giuseppe Papagni è un elegante volume recentemente pubblicato e dedicato alle maioliche istoriate, in particolare quelle che riportano iconografie legate alla musica e alla poesia. Se il centro di attrazione di queste ricerche nell’arte ceramica è senza dubbio l’area metaurense, i riferimenti vanno invece in tutte le direzioni, e riguardano non solo altre parti d’Italia e dell’Europa ma anche le altre muse, con un interesse particolare, come si è detto, per la poesia e la musica, sia antiche sia umanistiche e rinascimentali.

Il libro di Giuseppe Papagni, (artista e pittore, e anche raffinato ceramista e studioso di questa arte, che nel 1981 aveva pubblicato il volume La maiolica del Rinascimento in Casteldurante, Urbino e Pesaro) è composto di 40 schede, alle quali ogni volta si collegano spiegazioni sui rapporti tra musica e arti visive, ceramica e poesia, iconografia mitologica e simbologie misteriche. Del resto quello indagato da Papagni era un mondo che viveva fiducioso nelle corrispondenze tra cielo e terra, tra macrocosmo e microcosmo, e pensava che non solo la Terra ma anche l’uomo fosse al centro dell’Universo, e che le relazioni tra una parte e il tutto fossero simbiotiche, e infine che tra le costellazioni e il corpo umano vi fossero influenze e corrispondenze.

 

 

  Papagni entra dentro questo mondo culturale e cerca di illuminare, attraverso i manufatti ceramici, la fitta rete di scambi culturali che avvenivano tra le varie espressioni artistiche. Numerosi sono gli artisti e le opere analizzate, da mastro Giorgio Andreoli a Francesco Xanto Avelli, ceramista e poeta, dal “Solingo Durantino” a Franchino Gaffurio, fino a Ottaviano Petrucci di Fossombrone (al quale si deve la prima notazione a stampa della musica) e a Cipriano Piccolpasso, Nicolò da Fano e Alfonso Patanazzi. Nello stesso tempo, Papagni indaga le simbologie grafico-pittoriche, spesso occulte e di non facile decifrazione, provenendo da secolari convinzioni astrologiche e alchemiche. Tuttavia l’autore dimostra in questo campo una particolare felicità di intuizioni, già dimostrata nel precedente volume Alchimie dell’arte nei simboli ermetici tra ceramica, pittura e architettura (contecamillo 2010), una sensibilità che probabilmente deriva anche dalla sua personale ricerca artistica, influenzata da un’archeologia dei simboli e da una metafisica delle forme.

Il libro è riccamente illustrato e corredato di schede e glossari sugli strumenti musicali che compaiono nelle maioliche, e anche di un’ampia bibliografia. Il volume verrà presentato a Pesaro, presso i Musei Civici (piazza T. Mosca 29) mercoledì 22 novembre 2017 alle ore 18.00. Oltre all’autore, sarà presente Laura Serra. L’incontro è organizzato dall’Assessorato alla Bellezza e alla Vivacità del Comune di Pesaro.

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