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Solo qualche istante...

Un marziano in libreria

  Ma che sogno è questo? All’aeroporto la libreria Mondadori era senza riscaldamento. Un guasto? La crisi? Chi si aggirava tra le isole dei libri non poteva curiosare con la calma minuziosa di chi ha tempo da spendere, il freddo lo spingeva ad affrettare le scelte o a uscire verso spazi riscaldati. C’erano due commesse con il cappotto che non stavano mai ferme. Ma il marziano che si aggirava tra quegli espositori stipati di oggetti che avevano la forma dei libri, avvertiva un gelo più profondo. I nomi che avevano riscaldato la sua lontana adolescenza su un pianeta ormai perduto occhieggiavano dimessi qua e là mentre le folle sterminate dei giallisti, condannati a scrivere tutti la stessa storia, sgomitavano per i posti migliori, per mostrare il belletto che i costumisti dell’editing aggiustavano nei sinistri camerini dell’editoria. Il marziano apriva alcuni libri e leggeva gli incipit e non solo sentiva che il gelo era sempre più opprimente ma gli sembrava che le luci si stessero spegnendo e fosse già iniziato il crepuscolo. L’ultimo crepuscolo. L’altra faccia del pianeta, quella illuminata dalla distribuzione online e dai libri elettronici, era fatta della stessa materia degli incubi. Le masse degli scrittori replicanti, gli imitatori usciti dalle scuole di scrittura e dalle algide vignette di Rocco Baricco, espugnavano i palcoscenici più prestigiosi e recitavano con le loro vocine affettate per un pubblico sempre meno numeroso e completamente privo di gusto. Cantanti e comici esibivano la loro merce mirabolante, come i venditori di elisir e di impiastri nel selvaggio West. I poeti sentimentali, notoriamente meno ispirati dei cantanti melodici, venivano imposti da camarille mafiose. Ma quella roba faceva male, provocava diarree  e metastasi. Infine, come il marziano aveva riscontrato da tempo, in questo paese desolato (e gelido) gli organismi di controllo avevano smarrito la bilancia per pesare le anime e comparivano solo per certificazioni di qualità pagate sottobanco e per coltissimi vaniloqui nei quali riuscivano coraggiosamente a conservare il loro sacerdotale opportunismo. Il pianeta non era più riformabile, il buio era sempre più buio e il freddo sempre più freddo, e il marziano uscì dalla libreria con un sacchetto di libri acquistati a caso, alcuni leggeri come fiammiferi altri molto più pesanti e compatti. Erano un po’ umidi ma a buon prezzo. Costavano meno della legna e il loro prezzo calava. Il lungo inverno dello spirito aveva già cominciato a raggelare le coscienze.

 

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