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Solo qualche istante...

Per ricordare Derek Walcott

Derek Walcott, il grande poeta caraibico, è morto il 17 marzo e per ricordarlo – e soprattutto come invito alla lettura delle sue opere – si propone qui un frammento poetico tratto da Egrette bianche, nella bella traduzione di Matteo Campagnoli per Adelphi. Quasi tutte le opere di Walcott sono pubblicate in Italia da Adelphi e un posto di rilievo ha certamente Omeros, un poema epico di quasi ottomila versi suddivisi in terzine, una architettura prodigiosa e un lungo viaggio nei colori di quelle isole e nelle fatiche di quei popoli.

C’è anche tanta Italia nellla raccolta Egrette bianche ma qualsiasi libro di questo poeta è una via maestra verso la poesia. Le egrette sono delle specie di aironi bianchi.

L’eleganza di quelle egrette bianche dal becco arancione,

ognuna una brocca che incede, gli olivi fitti,

i cedri che consolano la furia di un ruscello torrenziale

nella stagione delle piogge; in quella pace

di là dai desideri e di là dai rimpianti,

alla quale infine potrò forse arrivare,

con le palme che si afflosciano al sole come portantine

con sotto ombre tigresche. Saranno lì

dopo che la mia ombra con tutti i suoi peccati

sarà entrata in una verde boscaglia di oblio,

con lo spuntare e il calare di cento soli

sopra la Valle di Santa Cruz quando amavo invano.

[Derek Walcott, Egrette bianche 4,II, traduzione di Matteo Campagnoli, Adelphi 2015]

 

 

 

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